I lettori nastro usano dei nastri
simili[1]
alle cassette usate per la musica. Un nastro è di sua natura seriale,
cioè per accedere ad una sua qualsiasi parte bisogna scorrere tutto
quello che c'è in mezzo; un disco è un dispositivo ad accesso casuale,
cioè si può passare direttamente ad un suo punto qualsiasi. L'accesso
seriale dei nastri li rende dispositivi lenti;
d'altra parte, i nastri sono relativamente a buon mercato, dato
che non hanno bisogno di essere veloci, possono avere anche una
lunghezza elevata, e quindi contenere grandi quantità di dati: tutto ciò questo
li rende molto adatti a cose come l'archiviazione e i backup, che non
richiedono velocità elevate ma traggono vantaggio dal basso costo e
dalla grande capacità di memorizzazione.