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LS
Section: User Commands (1) Updated: Agosto 1998 Index
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NOME
ls, dir, vdir - visualizza i contenuti delle directory
SINTASSI
ls [opzioni] [file...]
Opzioni POSIX:
[-CFRacdilqrtu1]
Opzioni GNU (forma breve):
[-1abcdfgiklmnopqrstuxABCDFGLNQRSUX]
[-w colonne]
[-T colonne]
[-I modello]
[--full-time]
[--format={long,verbose,commas,across,vertical,single-column}]
[--sort={none,time,size,extension}]
[--time={atime,access,use,ctime,status}]
[--color[={none,auto,always}]]
[--help] [--version] [--]
DESCRIZIONE
Il programma
ls
elenca per primi gli argomenti in
file
che non sono directory, e poi tutti i file elencabili contenuti in
ciascuna directory. Se non è presente nessun argomento che non sia un
opzione, viene supposto un argomento di default «.» (la directory
corrente). L'opzione -d fa sì che le directory vengano trattate come
file normali. Un file è elencabile se il suo nome non inizia per «.» o
se è presente l'opzione -a.
Ciascun elenco di file (sia quello delle non-directory sia quello dei
file contenuti in ciascuna directory) è ordinato separatamente secondo
la sequenza di collazione del locale corrente. Quando viene usata
l'opzione -l, ciascun elenco è preceduto da una riga di riassunto che
dà la dimensione totale di tutti i file dell'elenco, misurata in mezzi
chilobyte (512 byte).
L'output è verso stdout, una voce per riga, a meno che venga richiesto
un formato a più colonne coll'opzione -C. In ogni caso, se l'uscita è
verso un terminale, non è definito se il formato debba essere su una o
su più colonne. Le opzioni -1 e -C possono essere usate per
ottenere un formato, rispettivamente, a una o più colonne.
OPZIONI POSIX
- -C
-
Elenca i file ordinati verticalmente in colonne.
- -F
-
Aggiunge a ciascun nome di directory una «/», una «|» alle FIFO e un
«*» agli eseguibili.
- -R
-
Elenca ricorsivamente tutte le sottodirectory incontrate.
- -a
-
Include nell'elenco tutti i file il cui nome inizia per «.».
- -c
-
Usa l'ora dell'ultimo cambiamento dello stato del file anziché l'ora
dell'ultima modifica per ordinare (con -t) o per elencare (con -l).
- -d
-
Elenca le directory come gli altri file, anziché visualizzarne i
contenuti.
- -i
-
Stampa il numero di indice (inode) di ciascun file, sulla sinistra del nome.
- -l
-
Scrive (in un'unica colonna) i permessi del file, il numero di
collegamenti (link) verso di esso, il nome del proprietario e del
gruppo, la dimensione (in byte), l'orario ed il nome.
L'orario mostrato è di natura quello dell'ultima modifica; le opzioni
-c e -u selezionano gli altri due orari. Per i file speciali di
device, il campo della dimensione `e di norma rimpiazzato dal numero
maggiore e minore del device.
- -q
-
Stampa i caratteri non rappresentabili di un nome di file come punti
di domanda (questo può essere il default in caso di output su
terminale).
- -r
-
Inverte la direzione dell'ordinamento.
- -t
-
Ordina secondo l'orario mostrato.
- -u
-
Usa l'orario di ultimo accesso per ordinare (con -t) o elencare (con
-l), invece che l'orario di modificazione.
- -1
-
Output su una colonna singola.
PARTICOLARI GNU
Se lo standard output è un terminale, l'uscita è in colonne (ordinate
verticalmente).
dir
(installato anche come
d)
equivale a «ls -C»; cioè i file sono di default elencati in colonne,
ordinati verticalmente.
vdir
(installato anche come
v)
equivale a «ls -l»; cioè i file sono di default elencati nel formato
lungo.
OPZIONI GNU
- -1, --format=single-column
-
Elenca un file per riga. Questo è il comportamento predefinito se lo
standard output non è un terminale.
- -a, --all
-
Lista tutti i file nelle directory, compresi quelli che cominciano con «.»
- -b, --escape
-
Visualizza i caratteri non grafici nei nomi dei file utilizzando sequenze
di backslash (\) alfabetiche ed ottali come quelle usate in C.
- -c, --time=ctime, --time=status
-
Ordina il contenuto delle directory in base all'orario di cambiamento
di stato del file (il «ctime» dell'inode). Se viene usato il formato
lungo (-l),
stampa l'orario di cambiamento di stato piuttosto che quello di
modificazione.
- -d, --directory
-
Lista le directory come altri file, anziché visualizzarne i contenuti.
-f
Non riordina i contenuti della directory; li visualizza nell'ordine in
cui sono memorizzati del disco. É lo stesso che abilitare
-a
e disabilitare
-l,
--color,
-s
nel caso in cui fossero stati specificati prima di
-f.
- -g
-
Ignorato; per compatibilità Unix.
-i, --inode
Stampa il numero di indice (inode) di ciascun file, sulla sinistra del
nome (questo numero identificata univocamente un file all'interno di
un dato filesystem)
- -k, --kilobytes
-
Se le dimensioni dei file sono listate, vengono visualizzate in chilobyte.
- -l, --format=long, --format=verbose
-
Oltre al nome di ciascun file, visualizza il tipo di file, i permessi,
il numero di hard link (collegamenti fisici), il nome del proprietario
e quello del gruppo, la dimensione in byte, e l'orario (quello
dell'ultima modifica al file se non diversamente specificato). Se
l'orario è più vecchio di 6 mesi o nel futuro di più di un'ora, questo
contiene l'anno anziché l'ora del giorno.
Per ogni directory elencata, una riga
«blocchi
totali» precede l'elenco dei file, dove
blocchi
indica lo spazio totale su disco occupato dai file della directory. Di
natura vengono usati blocchi da 1024 byte; se la variabile
POSIXLY_CORRECT
è impostata, vengono invece usati blocchi da 512 byte (a meno che
venga usata l'opzione
-k).
Il conto dei
blocchi
conta separatamente ciascun collegamento fisico; questo potrebbe
probabilmente essere chiamato un difetto.
I permessi elencati sono simili a quelli usati nei permessi simbolici,
ma
ls
combina più bit nel terzo carattere di ciascun insieme di permessi
-
- s
-
Se il bit setuid o setgid ed il bit d'esecuzione corrispondente sono
entrambi impostati.
- S
-
Se il bit setuid o setgid è impostato ma non lo è il corrispondente
bit d'esecuzione.
- t
-
Se il bit «sticky» ed il bit d'esecuzione altrui sono entrambi
impostati.
- T
-
Se il bit «sticky» è impostato ma non lo è il bit d'esecuzione altrui.
- x
-
Se il bit d'esecuzione è impostato e non si verifica nessuno dei casi
precedenti.
- -
-
Altrimenti.
- Elenca i file orizzontalmente, quanti più ne stanno in ogni riga,
-
separati da una virgola e da uno spazio.
- -n, --numeric-uid-gid
-
Visualizza gli UID e GID [id del proprietario e del gruppo] numerici anziché
i nomi.
- -o
-
Produce elenchi in formato lungo ma senza mostrare informazioni sul
gruppo. Equivale ad usare
--format=long --no-group.
Quest'opzione è fornita per compatibilità con altre versioni di
ls.
- -p
-
Aggiunge ad ogni nome di file un carattere che ne indica il tipo.
Quest'opzione è come
-F
eccetto che non segnala gli eseguibili.
-q, --hide-control-chars
Stampa punti di domanda (?) anziché caratteri non grafici nei nomi dei file.
Questo è il comportamento predefinito.
- -r, --reverse
-
Ordina al contrario i contenuti delle directory.
- -s, --size
-
Visualizza la dimensione di ciascun file in blocchi di 1K, sulla sinistra del
nome del file.
Se la variabile d'ambiente
POSIXLY_CORRECT
è impostata, vengono usati blocchi di 512 byte, a meno che sia stata
usata l'opzione
-k.
- -t, --sort=time
-
Ordina secondo l'orario di modificazione (l'«mtime» dell'inode)
anziché alfabeticamente, con i file più recenti visualizzati per primi.
- -u, --time=atime, --time=access, --time=use
-
Ordina i contenuti delle directory basandosi sull'ora dell'ultimo
accesso anziché sull'ora dell'ultima modifica (l'«atime'»
dell'inode). Se viene utilizzato il formato di visualizzazione lungo,
visualizza l'ora dell'ultimo accesso anziché quella dell'ultima
modifica.
- -w, --width colonne
-
Suppone che lo schermo sia largo un numero
colonne
di colonne. Il valore predefinito è, se possibile, quello del driver
del terminale; sennò quello della variabile d'ambiente
COLUMNS,
se è impostata; altrimenti 80.
- -x, --format=across, --format=horizontal
-
Lista i file in colonne, ordinati orizzontalmente.
- -A, --almost-all
-
Lista tutti i file nelle directory, eccetto «.» e «..».
- -B, --ignore-backups
-
Non elenca i file che finiscono con '~', a meno che non vengano dati sulla
linea di comando.
- -C, --format=vertical
-
Elenca i file in colonne, ordinate verticalmente. Questo è il
comportamento predefinito se lo standard output è un terminale. Per
dir e d,
è in ogni caso il comportamento predefinito.
- -D, --dired
-
Con il formato lungo
(-l),
visualizza un riga aggiuntiva dopo l'output principale:
//DIRED//
INI1 FINE1 INI2 FINE2 ...
INIn e FINEn
sono interi senza segno che indicano la posizione in byte dell'inizio
e della fine di ciascun nome di file nell'output. Ciò rende più
semplice trovare i nomi per Emacs, anche quando contengono caratteri
inusuali come spazi o newline, senza bisogno di ricerche complicate.
Se le directory vengono elencate ricorsivamente
(-R),
visualizza un riga simile dopo ogni sottodirectory.
//SUBDIRED//
INI1 FINE1 ...
- -F, --classify, --file-type
-
Aggiunge a ciascun nome di file un carattere che ne indica il tipo. Ai
file eseguibili viene aggiunto un asterisco (*). Gli altri indicatori
di tipo di file sono una «/» per le directory, una «@» per i
collegamenti simbolici, una «|» per le FIFO, un «=» per i socket, e
niente per i file normali.
- -G, --no-group
-
Impedisce la visualizzazione di informazioni sul gruppo negli elenchi
con formato lungo.
- -I, --ignore modello
-
Non elenca i file i cui nomi corrispondono al modello
modello
di shell (e non un'espressione regolare) a meno che non siano dati
nella linea di comando. Come nella shell, un «.» posto
all'inizio del nome del file non corrisponde ad un metacarattere
all'inizio di
modello.
- -L, --dereference
-
Elenca informazioni sul file indicato da un collegamento simbolico,
anziché sul collegamento stesso.
- -N, --literal
-
Non include i nomi di file tra apici.
- -Q, --quote-name
-
Include i nomi di file tra doppi apici ed i caratteri non grafici tra apici,
come in C.
- -R, --recursive
-
Elenca ricorsivamente il contenuto di tutte le directory.
- -S, --sort=size
-
Ordina i contenuti delle directory a seconda della dimensione del file anziché
alfabeticamente, con i file più grandi listati per primi.
- -T, --tabsize colonne
-
Considera ogni stop di tabulatore come ampio
colonne
colonne. Il valore predefinito è 8. Per efficienza,
ls
usa quando possibile i tabulatori nell'output. Se
colonne
è zero, i tabulatori non vengono usati.
- -U, --sort=none
-
Non ordina i contenuti delle directory; li lista nell'ordine in cui sono
memorizzati sul disco. La differenza tra
-Ue-f
è che il primo non disabilita né abilita nessuna opzione. Questa
opzione è utile in modo particolare quando vengono elencate grosse
directory, poiché l'assenza di ordinamento può rendere l'elencazione
visibilmente più rapida.
- -X, --sort=extension
-
Ordina i contenuti delle directory alfabeticamente a seconda dell'estensione
dei file (caratteri dopo l'ultimo «.»); i file senza estensione sono listati
per primi.
- --color[=quando]
-
Specifica quando usare il colore per distinguere il tipo di un file. I
colori vengono specificati tramite la variabile ambientale
LS_COLORS. Per informazioni su come impostare questa variabile, si veda
dircolors(1).
quando
può essere omesso o può avere uno dei seguenti valori:
-
- none
-
(niente) Non usare i colori. Questo è il comportamento predefinito.
- auto
-
Usa il colore solo se lo standard output è un terminale.
- always
-
(sempre) Usa sempre il colore. Specificare
--color
e non
quando
equivale a
--color=always.
- --full-time
-
Dà il tempo per esteso piuttosto che la versione data dall'euristica
solita. Il formato è quello predefinito di
date(1);
non è possibile alterarlo, ma si può sempre estrarre la stringa della
data con
cut(1)
e passare il risultato a «date -d».
L'opzione è particolarmente utile perché così la data comprende i
secondi (i filesystem Unix registrano gli orari dei file con la
precisione di un secondo, per cui l'opzione mostra tutto quello che
c'~e da mostrare). Questo può essere utile, per esempio, quando si ha
un Makefile che non rigenera correttamente i file.
OPZIONI GNU STANDARD
- --help
-
Stampa un messaggio di spiegazione sullo standard output ed esce (con
successo).
- --version
-
Stampa informazioni sulla versione sullo standard output ed esce (con
successo).
- --
-
Termina l'elenco delle opzioni.
AMBIENTE
La variabile POSIXLY_CORRECT determina la scelta di unità. Se questa
non è impostata, la variabile TABSIZE determina il numero di caratteri
per stop di tabulatore. La variabile COLUMNS (quando contiene una
rappresentazione di un intero decimale) determina la larghezza delle
colonne in uscita (per l'opzione -C). I nomi dei file non devono
essere troncati per farli stare in un formato a più colonne. Le
variabili LANG, LC_ALL, LC_COLLATE, LC_CTYPE e LC_MESSAGES hanno il
solito significato. La variabile TZ determina il fuso orario per le
stringhe di tempo scritte da
ls.
La variabile LS_COLORS è usata per specificare i colori usati.
BACHI
Su sistemi BSD, l'opzione
-s
riporta, per i file montati via NFS da sistemi HP-UX, dimensioni che sono metà
di quelle corrette. Su sistemi HP-UX,
ls
riporta, per i file montati via NFS da sistemi BSD, dimensioni che
sono il doppio di quelle corrette. Ciò è dovuto ad un errore
dell'HP-UX, di cui risente anche il programma
ls
di HP-UX.
CONFORME A
POSIX 1003.2
VEDERE ANCHE
dircolors(1)
NOTE
Questa pagina descrive
ls
come si trova nel pacchetto fileutils-3.16; altre versioni potrebbero
differire leggermente. Spedisci correzioni o aggiunte a aeb@cwi.nl,
aw@mail1.bet1.puv.fi o ragnar@lightside.ddns.org [NdT: ovviamente,
problemi nella traduzione devono essere spediti al traduttore, non
agli autori]. Segnala bachi nei programmi a
fileutils-bugs@gnu.ai.mit.edu.
Index
- NOME
-
- SINTASSI
-
- DESCRIZIONE
-
- OPZIONI POSIX
-
- PARTICOLARI GNU
-
- OPZIONI GNU
-
- OPZIONI GNU STANDARD
-
- AMBIENTE
-
- BACHI
-
- CONFORME A
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- VEDERE ANCHE
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- NOTE
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