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LILO.CONF
Section: File Formats (5) Updated: 28 luglio 1995 Index
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NOME
lilo.conf - file di configurazione per lilo
DESCRIZIONE
Questo file, di default
/etc/lilo.conf,
è letto dall'installatore del boot loader lilo (si veda lilo(8)).
Potrebbe essere simile a quello che segue:
-
boot = /dev/hda
delay = 40
compact
vga = normal
root = /dev/hda1
read-only
image = /zImage-2.5.99
label = try
image = /zImage-1.0.9
label = 1.0.9
image = /tamu/vmlinuz
label = tamu
root = /dev/hdb2
vga = ask
other = /dev/hda3
label = dos
table = /dev/hda
Questo file di configurazione specifica che lilo usa il Master Boot Record
su /dev/hda (per una discussione sui vari modi di usare lilo, e
l'interazione con altri sistemi operativi, si veda user.tex nella
documentazione di lilo).
Quando fa il boot, il boot loader attenderà quattro secondi (40 decimi
di secondo) per vedere se viene premuto Shift. Se non lo si fa, allora
sarà bootato il primo kernel menzionato (/zImage-1.5.99, che
probabilmente è stato installato neanche cinque minuti fa). Se lo si
fa, invece il boot loader chiederà quale immagine (image) bootare. Nel
caso si siano dimenticate le scelte possibili, premendo [TAB] (o [?],
se si ha una tastiera americana), sarà presentato un menù. Ora è
possibile scegliere se fare il boot con il nuovo kernel, o con un
vecchio e fidato kernel, oppure con un kernel di un'altro root file
system (nel caso si sia fatta qualche stupidaggine con il root
file system usuale) oppure bootare un diverso sistema
operativo. Possono essere specificate fino a 16 immagini di kernel in
un lilo.conf.
Come si può vedere sopra, un file di configurazione inizia con un
certo numero di opzioni globali (le prime 6 righe nell'esempio),
seguite dalle dichiarazioni delle opzioni per le diverse
immagini. Una opzione in una descrizione di immagine ha la priorità su
un opzione globale.
OPZIONI GLOBALI
Ci sono molte parole chiave possibili. Le descrizioni che seguono sono
prese quasi alla lettera da user.tex (solo un po' abbreviate).
- backup=backup-file
-
Copia il boot sector originale in
backup-file
(che può essere anche un device, p.es.
/dev/null)
invece che in
/boot/boot.NNNN.
- boot=boot-device
-
Imposta il nome del dispositivo (p.es. una partizione sul disco fisso)
che contiene il boot sector. Se è omessa questa parola chiave, il boot
sector è letto (e possibilmente scritto) dal dispositivo che
attualmente è montato come root.
- change-rules
-
Definisce modifiche ai numeri di partizione da attivare all'avvio
(«hiding»). Per maggiori dettagli, si veda la sezione «Partition type change
rules» in user.tex.
- compact
-
Prova a fondere le richieste di lettura di settori adiacenti in una
singola richiesta di lettura. Ciò riduce drasticamente il tempo
necessario per il caricamento e mantiene la mappa più piccola. L'uso
di `compact' è raccomandato specialmente quando si fa il boot da un
floppy disk.
- default=nome
-
Usa l'immagine specificata come immagine di boot di default. Se
`default' è omesso è usata l'immagine che appare per prima nel file di
configurazione.
- delay=dsec
-
Specifica il numero di decimi di secondo che il boot loader dovrebbe
attendere prima di fare il boot con la prima immagine. Ciò è utile su
sistemi che fanno il boot immediatamente da disco fisso dopo aver
abilitato la tastiera. Il boot loader non attende niente se `delay' è
omesso o impostato a zero.
- disk=nome-device
-
Definisce i parametri non standard per il disco specificato. Si veda
la sezione «Disk geometry» di user.tex per i dettagli.
Il parametro `bios=' è particolarmente utile: la BIOS numera i dischi
come 0x80, 0x81, ecc. ed è impossibile decidere a quale disco BIOS
corrisponda un disco Linux (dipendendo dalle impostazioni della BIOS,
e dal suo tipo), per cui, in alcune configurazioni insolite, bisogna
specificare la corrispondenza fra dischi BIOS e Linux. Per esempio:
disk=/dev/sda
bios=0x80
disk=/dev/hda
bios=0x81
significa che il disco SCSI è il primo disco BIOS, mentre il disco IDE
(primo del master) è il secondo disco BIOS.
- disktab=disktab-file
-
Specifica il nome della tabella dei parametri del
disco. L'installatore della mappa (map installer) cercherà
/etc/disktab
se è omesso `disktab'. L'uso di disktab è scoraggiato.
- fix-table
-
Ciò permette a lilo di regolare gli indirizzi 3D nella tabella delle
partizioni. Ogni voce contiene un indirizzo 3D
(settore/testina/cilindro) e uno lineare del primo e dell'ultimo
settore della partizione. Se una partizione non è allineata sulla
traccia e se altri sistemi operativi (p.es. PC/MS-DOS o OS/2)
stanno usando lo stesso disco, può cambiare l'indirizzo 3D.
lilo può salvare il suo boot sector solo su partizioni nelle quali
corrispondano entrambi i tipi di indirizzo. lilo riaggiusta gli
indirizzi 3D d'inizio sbagliati se `fix-table' è impostato.
ATTENZIONE: Questo non garantisce che gli altri sistemi operativi non
possano più tardi tentare di ripristinare l'indirizzo. È anche
possibile che questo cambiamento abbia altri e inaspettati effetti
collaterali. Il metodo corretto sarebbe di ripartizionare il disco con
un programma che allinei le partizioni alle tracce. Inoltre, con
alcuni dischi (p.es. alcuni dischi EIDE grandi con abilitata la
traduzione degli indirizzi (address translation)), sotto certe
condizioni, può essere perfino inevitabile avere conflitti nelle voci
della tabella delle partizioni.
- force-backup=backup-file
-
Come `backup', ma sovrascrive una vecchia copia di backup esistente.
- ignore-table
-
dice a lilo di ignorare tabelle corrotte delle partizioni.
- install=boot-sector
-
Installa come nuovo boot sector il file specificato. Se è omesso
`install', di default è usato
/boot/boot.b.
- linear
-
Genera indirizzi di settore lineare invece di indirizzi
settore/testina/cilindro. Gli indirizzi lineari sono tradotti in
esecuzione e non dipendono dalla geometria del disco. Si noti che i
dischi di boot possono non essere portatili se è usato `linear', in
quanto la sezione del BIOS che determina la geometria del disco non
funziona in modo attendibile per i floppy disk. Quando si usa `linear'
con dischi grandi,
/sbin/lilo
potrebbe generare riferimenti ad aree del disco inaccessibili, in
quanto gli indirizzi di settore 3D non sono noti prima del boot.
- lock
-
Abilita la registrazione automatica delle righe di comando come quelle
di default per i boot seguenti. In questo modo, lilo si lega ad una
scelta finché questa non sia ridefinita manualmente.
- map=map-file
-
Specifica la posizione del file di mappa. Se è omesso `map', è usato
il file
/boot/map.
- message=message-file
-
specifica un file che contiene un messaggio che è visualizzato prima
del prompt di boot. Non è mostrato alcun messaggio mentre si aspetta
la pressione del tasto Shift dopo la visualizzazione di "LILO". Nel
messaggio il carattere FF ([Ctrl L]) cancella la schermata locale. La
dimensione del file del messaggio è limitata a 65535 byte. Il file di
mappa deve essere ricostruito se è cambiato o spostato il file del
messaggio.
- nowarn
-
Disabilita gli avvertimenti (warning) sui possibili danneggiamenti
futuri.
- optional
-
L'opzione `optional' per un immagine (vedere sotto) applicata a tutte
le immagini.
- password=password
-
L'opzione `password=...' per un immagine (vedere sotto) applicata a
tutte le immagini.
- prompt
-
forza l'ingresso nel prompt di boot senza aspettare che sia prima
premuto un tasto. Reboot incustoditi sono impossibili se `prompt' è
impostato ma non lo è `timeout'.
- restricted
-
L'opzione `restricted' per un immagine (vedere sotto) applicata a
tutte le immagini.
- serial=parametri
-
abilita il controllo da una linea seriale. È inizializzata la porta
seriale specificata e il boot loader accetta ingressi da questa e
dalla tastiera del PC. L'invio di un break nella linea seriale
corrisponde alla pressione del tasto Shift nella console al fine di
ottenere l'attenzione del boot loader.
Tutte le immagini di boot dovrebbero essere protette da una password
se l'accesso seriale è meno sicuro di quello tramite la console,
p.es. se la linea è connessa ad un modem. La stringa dei parametri ha
la seguente sintassi:
<porta>[,<bps>[<parità>[<bit>]]]
<porta>: il numero della porta seriale, iniziando da zero. 0
corrisponde alla COM1 cioè /dev/ttyS0, ecc. Possono essere usate (se
presenti) tutte e quattro le porte.
<bps>: il baud rate della porta seriale. Sono supportati i seguenti
baud rate: 110, 150, 300, 600, 1200, 2400, 4800 e 9600 bps. Il default
è 2400 bps.
<parità>: la parità usata nella linea seriale. Il boot loader ignora
la parità dell'input e butta via l'ottavo bit. I seguenti caratteri
(minuscoli e maiuscoli) sono usati per descrivere la parità: `n'
(none) per nessuna parità, `e' (even) per parità pari e `o' (odd) per
parità dispari.
<bit>: il numero di bit in un carattere. Sono supportati solo 7 e 8
bit. Il default è 8 se la parità è "none", 7 se la parità è "even" o
"odd".
Se è impostato `serial', il valore di `delay' è automaticamente aumentato
di 20.
Esempio: serial=0,2400n8 inizializza COM1 con i parametri di default.
- timeout=dsec
-
imposta un tempo limite (timeout, in decimi di secondo) per l'ingresso
dalla tastiera. Se non è premuto alcun tasto nel tempo specificato, è
bootata automaticamente la prima immagine. Similmente, il prompt per
la password è terminato se l'utente non fa niente per troppo tempo. Il
tempo limite di default è infinito.
- verbose=livello
-
Causa un sacco di reporting sul lavoro. Numeri più alti aumentano la
prolissità dell'output. Se -v è specificato nella riga di comando di
lilo, il livello è incrementato. Il massimo livello è 5.
Possono essere inoltre impostati nella sezione delle opzioni globali i
parametri di configurazione del kernel
append, ramdisk, read-only, read-write, root
e
vga.
Questi sono usati come default se non sono poi specificati nelle
sezioni di configurazioni per le specifiche immagini del kernel.
SEZIONE PER UNA IMMAGINE
Un sezione per una immagine inizia o con la riga
image=percorso
(per indicare un file o un dispositivo contenente l'immagine di boot di un
kernel di Linux), oppure con un riga
other=percorso
per indicare un arbitrario sistema da bootare.
Nel primo caso, se una riga image specifica il boot da un
dispositivo, allora si deve indicare l'intervallo dei settori che
devono essere mappati, usando
- range=inizio-fine
-
Nell'altro caso (il boot di un'altro sistema) ci sono le tre opzioni
- loader=chain-loader
-
Ciò specifica il chain loader che dovrebbe essere usato. Di default è
usato
/boot/chain.b.
Il chain loader deve essere specificato se si fa il boot da un
dispositivo diverso dal primo disco fisso o floppy.
- table=dispositivo
-
Ciò specifica il dispositivo che contiene la tabella delle
partizioni. Il boot loader non passerà informazioni sulle partizioni
al sistema operativo bootato se è omessa questa variabile (alcuni
sistemi operativi hanno altri mezzi per determinare da quale
partizione sono stati bootati. P.es., MS-DOS salva la geometria del
disco o della partizione di boot nel suo boot sector). Notare che
/sbin/lilo deve essere rieseguito se è modificata una tabella di
partizioni referenziata con `table'.
- unsafe
-
Non accede al boot sector al momento della creazione della mappa. Ciò
disabilita alcune verifiche sull'integrità, inclusa la verifica sulla
tabella delle partizioni. Se il boot sector è su un dispositivo floppy
disk a formato fisso, usando UNSAFE si evita la necessità di mettere
un disco leggibile dentro il drive quando si avvia il map
installer. `unsafe' e `table' sono mutuamente incompatibili.
In entrambi i casi funzionano le seguenti opzioni.
- label=nome
-
Il boot loader usa il nome file primario (senza il suo percorso) per
ogni specificazione di immagine per identificare quell'immagine. Può
essere usato un nome differente impostando la variabile `label'.
- alias=nome
-
Può essere usato un secondo nome per la stessa voce specificando un
alias.
- lock
-
(vedere sopra).
- optional
-
Omette l'immagine se non è disponibile al momento della creazione
della mappa. Ciò è utile per specificare kernel di test che non sono
sempre presenti.
- password=password
-
Protegge l'immagine con un password.
- restricted
-
È richiesta una password solamente se sono specificati dei parametri
nella riga di comando (p.es. single).
OPZIONI PER IL KERNEL
Se l'immagine bootata è un kernel di Linux, allora a questo kernel si
possono passare dei parametri.
- append=stringa
-
Aggiunge le opzioni specificate alla riga di parametri passata al
kernel. Ciò è usato tipicamente per specificare parametri
dell'hardware che non possono essere completamente auto-rilevati o per
i quali l'ispezione potrebbe essere pericolosa. Esempio:
append = "hd=64,32,202"
- literal=stringa
-
Come `append', ma rimuove tutte le altre opzioni (p.es. l'impostazione
del device di root). Poiché con `literal' potrebbero essere non
intenzionalmente rimosse opzioni vitali, questa opzione non può essere
impostata nella sezione delle opzioni globali.
- ramdisk=dimensione
-
Ciò specifica la dimensione del RAM disk opzionale. Un valore pari a 0
indica che non dovrebbe essere creato alcun RAM disk. Se è omessa
questa variabile, è usata la dimensione del RAM disk configurata
all'interno dell'immagine di boot.
- read-only
-
Ciò specifica che il file system di root dovrebbe essere montato in
sola lettura. Tipicamente, la proceduta di avvio del sistema rimonta
più tardi il file system di root in lettura e scrittura (p.es. dopo
averlo ``fsck-ato'').
- read-write
-
Ciò specifica che il file system di root dovrebbe essere montato in
lettura e scrittura.
- root=root-device
-
Ciò specifica il dispositivo che dovrebbe essere montato come root. Se
è usato il nome speciale
current,
il dispositivo di root è impostato pari al device nel quale è
correntemente montato il file system di root. Se la root è stata
cambiata con -r, è usato il rispettivo device. Se è omessa la
variabile `root', è usato il device di root configurato all'interno
della immagine del kernel (che è impostato al momento della
compilazione usando la variabile ROOT_DEV nel Makefile del kernel, e
che più tardi può essere cambiato con il programma rdev(8)).
- vga=modo
-
Ciò specifica il modo testo VGA che dovrebbe essere selezionato quando
si fa il boot. Sono riconosciuti i seguenti valori (caratteri
minuscoli e maiuscoli sono equivalenti):
normal:
seleziona il normale modo testo 80x25.
extended (o ext):
seleziona il modo testo 80x50.
ask:
si ferma e attende un input dall'utente.
<numero>: usa il modo testo corrispondente. Una lista dei modi
disponibili la si può ottenere facendo il boot con vga=ask e premendo
[Invio].
Se è omessa questa variabile, è usato il modo VGA configurato
nell'immagine del kernel (che è impostato al momento della compilazione
usando la variabile SVGA_MODE nel Makefile del kernel, e che più tardi
può essere cambiato con il programma rdev(8)).
VEDERE ANCHE
lilo(8), rdev(8).
La distribuzione di lilo comprende una documentazione molto esauriente
da cui questa pagina di manuale è stata tratta.
Index
- NOME
-
- DESCRIZIONE
-
- OPZIONI GLOBALI
-
- SEZIONE PER UNA IMMAGINE
-
- OPZIONI PER IL KERNEL
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- VEDERE ANCHE
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